Foto dell'isola Ellesmere durante la lunga traversata in kayak

14, 15 agosto 2004 

La spedizione in kayak lungo le coste di Ellesmere nel Nunavut, continua procedendo a cavallo del 79esimo parallelo, verso la parte opposta di Alexandra Fiord. Con un trekking di alcune ore provo a raggiungere la morena del ghiacciaio principale che copre l'isola di Ellesmere, scattando numerose foto del paesaggio polare estremo che mi circonda.

Isola Ellesmere
Sotto una densa coltre di nubi, ci spostiamo con i nostri kayak verso una nuova area. Siamo un po' in ritardo perche' il vento dei scorsi giorni ha accumulato molto ghiaccio nel fiordo, bloccandoci per un giorno intero. Adesso la situazione e' notevolmente migliorata e possiamo andare avanti.
In kayak tra gli iceberg dell'isola di Ellesmere.
In kayak all'isola Ellesmere
Foto isola di Ellesmere.
Dopo svariate ore, approdiamo in una baia a cavallo del 79esimo parallelo.
Isola Ellesmere, Nunavut
Viene quindi montato il campo ed esplorata l'area immediatamente circostante.



L'acqua e' limpida e molto fresca, ottima da bere (non serve aggiungere alcun disinfettante e non e' necessario filtrarla... durante tutto il viaggio abbiamo sempre bevuto dai ruscelli, dalle pozzanghere o sciogliendo pezzi di iceberg senza prendere alcuna precauzione).
La durezza del clima polare miete le sue vittime sull'isola di Ellesmere.
Isola Ellesmere, Nunavut
I kayak messi in secca durante il pernottamento nella baia.
Durante l'alta marea, alcuni iceberg attaccati alla roccia vengono completamente sepolti dall'acqua.
Ancora ossa di vari animali, alcuni dei quali attaccati dai licheni.
Una bella Saxifraga oppositifolia in fiore (diametro del fiore 8mm circa).
Isola Ellesmere, Nunavut
Il giorno seguente il tempo migliora decisamente.
Isola Ellesmere, Nunavut Isola Ellesmere, Nunavut
Isola Ellesmere, Nunavut Isola Ellesmere, Nunavut
Foto isola Ellesmere. Questo e' il genere di cielo che preferisco!
Un piccolo iceberg si specchia nelle acque del Mar Glaciale Artico.
Isola Ellesmere, Nunavut
Dopo cena decido, ad insaputa di tutti, di scalare la morena di un ghiacciaio che ho visto da lontano arrivando in kayak. Ufficialmente vado a vedere le cascate a 45 minuti di distanza... fortunatamente fa molto freddo e soffia un forte vento, quindi nessun altro decide di unirsi a me (la presenza di un'altra persona rovinerebbe il mio piano). Questa cosa non andrebbe mai fatta quando sei al 79esimo parallelo lontano anni luce dalla civita', ma domani non voglio lasciare questo accampamento con il rimorso di non aver scalato quella bella morena. Parto sotto questo splendido cielo, infiammato dal sole basso sull'orizzonte... durata prevista, 4 ore circa.
Isola Ellesmere, Nunavut Morena di un ghiacciaio
Morena di un ghiacciaio


Arrampicarsi tra questi massi rotondeggianti non e' affatto facile, occorre usare con buona agilita' braccia e gambe, controllando sempre che la parete sia sufficientemente stabile e non ci sia rischio di frana.
Morena di un ghiacciaio
Morena di un ghiacciaio
Per qualche tratto la parete e' inclinata fino a 45 gradi. Sembra sempre di essere arrivato in cima, ma dopo ogni dosso, ne trovo sempre un'altro... piu' difficile di quello precedente.
Morena di un ghiacciaio
Morena di un ghiacciaio
Sotto la morena scorre un fiume di origine glaciale (posso sentirne il rumore). L'umidita' elevata favorisce lo sviluppo abnorme di questi licheni.
La mia speranza sarebbe di arrivare a toccare il ghiacciaio stesso, ma e' gia' mezzanotte e... considerato che sarei dovuto andare alle cascate, a quest'ora sarei gia' dovuto rientrare al campo base. Decido quindi di tornare indietro e di accontentarmi di quello che ho visto, tutto sommato il ghiacciaio potrebbe essere ad un giorno di cammino da qua'.
Sole di mezzanotte
Un debole sole di mezzanotte filtra tra le nubi e si riflette sull'oceano Artico.
Valigetta Pelican
Nel frattempo ho esaruito le memory card della macchina fotografica, quindi, alle 2 di mattino, faccio le copie di backup sull'hard disk portatile e masterizzo tutto su CD in tripla copia di sicurezza. Siccome la batteria interna di queste periferiche non sarebbe mai sufficiente per una simile mole di lavoro, ho utilizzato un pacco batteria supplementare autocostruito, impiegando normali (ed economiche) batterie stilo di tipo AA acquistate al West Mall di Edmonton.
Il giorno dopo si parte per una nuova destinazione. Caricato dei bagagli, i viveri, le tende e tutto il resto, il kayak puo' arrivare ad essere estremamente pesante. Per questo motivo, e' necessario che tutto il gruppo partecipi al lancio di ogni singolo kayak, sollevandolo e trasportandolo in acqua tramite apposite maniglie e funi di sostegno.

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Nunavut e isola Ellesmere

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