Viaggio in Siberia con il popolo Nenci nella penisola di Yamal

Aprile 2015

° ° °

Mappa Jamalo-Nenec | Informazioni viaggio penisola Yamal | Foto Nenci con le loro renne | Contatti e Copyright | In english please

° ° °

ITINERARIO DI VIAGGIO IN YAMAL

Mappa Jamalo-Nenec

° ° °

INFORMAZIONI JAMALO-NENEC - CIRCONDARIATO AUTONOMO DELLA RUSSIA

COSA FARE E COSA VEDERE NELLA PENISOLA DI JAMAL?

La penisola di Jamal (o Yamal) si trova a nord del Circolo Polare Artico nella Siberia occidentale, sotto l'amministrazione del Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec, remota regione della Russia scarsamente popolata e caratterizzata da un clima polare molto rigido. La penisola di Yamal è un luogo quasi "fuori dal mondo" del quale non si parla molto nei forum o sulle riviste di viaggi, pertanto potrebbe venire spontaneo chiedersi per quale motivo un turista debba spingersi fin lassù, tra tante difficoltà, anche burocratiche, come vedremo successivamente. La risposta è tuttavia semplice: la penisola di Jamal è abitata dal popolo Nenci (o Nenets), etnia indigena della Russia che vive ancora secondo tradizioni molto radicate, una vera e propria popolazione nomade che si sposta quasi di continuo seguendo la transumanza dei greggi di renne, animale al centro della loro vita e fulcro dell'economia. Un viaggio nella penisola di Jamal permette di vivere alcuni giorni a stretto contatto con una famiglia Nenci, dormendo sotto le loro tende, condividendo il cibo e gli spazi, spostandosi ogni giorno in un luogo diverso assieme al gregge di renne che può contare centinaia o migliaia di capi.



COME ARRIVARE NELLA PENISOLA YAMAL?

Considerato che stiamo parlando di un luogo sperduto, ai confini del mondo, probabilmente vi starete chiedendo come arrivare in questa remota regione della Russia, per lo più sconosciuta alla maggior parte delle persone. Bene, la difficoltà di viaggiare verso il Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec non sta nei mezzi di trasporto necessari per raggiungere, se non altro, gli ultimi avamposti civilizzati, in quanto il capoluogo Salekhard è collegato a Mosca con voli giornalieri della durata di circa 3 ore. Il problema è rappresentato soprattutto dalle difficoltà burocratiche in quanto la regione è chiusa agli stranieri (inclusi i russi stessi) e per poter avere il privilegio di visitare questi luoghi occorre un permesso particolare (non basta avere il visto per la Russia) che viene rilasciato solo dopo un lungo iter burocratico seguito da un operatore del settore, tipicamente l'agenzia che organizza la spedizione. I permessi sono in ogni caso numerati e ne vengono rilasciati pochissimi ogni anno. Il motivo di tanta cautela risiede nel fatto che il Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec contiene una delle riserve di gas naturali più importanti del mondo, oltre che giacimenti di combustibili fossi, e probabilmente il governo non vuole che gli stranieri vadano a curiosare. Una volta ottenuto il permesso e raggiunto Salechard in aereo, la penisola Jamal vera e propria si raggiunge a bordo di grossi mezzi a 6 ruote motrici in grado di viaggiare su neve, ghiaccio, tundra o addirittura ruscelli, fino a raggiungere Yar Sale, da dove il viaggio prosegue generalmente in motoslitta oppure a bordo delle slitte trainate da renne.

QUALI SONO LE ALTRE ATTRAZIONI NELLA PENISOLA DI YAMAL?

La penisola Jamal è interessante soprattutto per l'aspetto etnico-culturale, in quanto offre la possibilità di vivere alcuni giorni con una famiglia di Nenets, partecipando alla transumanza stagionale e condividendo con loro le altre attività quotidiane. Il luogo è tuttavia interessante anche per la natura estrema e per il paesaggio insolito rappresentato essenzialmente da un deserto di ghiaccio sconfinato dove, con la latitudine, si susseguono varie specie vegetali che diventano sempre più rachitiche man mano che si procede verso nord. Le renne sono talmente numerose da costituire il paesaggio stesso, mentre i mesi invernali, quando le notti sono ancora lunghe e buie, il fenomeno dell'aurora boreale farà stare tutti con il naso all'insù per osservare questo spettacolare fenomeno. La città di Salekhard, tappa obbligata in quanto punto di ingresso, merita una visita approfondita, soprattutto per l'interessante museo della storia naturale dove sono conservati numerosi reperti (inclusi mammut mummificati) che il ghiaccio ha conservato in modo strabiliante.



COME ORGANIZZARE UN TOUR NELLA PENISOLA DI YAMAL?

La penisola Jamal, così come gran parte del Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec, non è una destinazione adatta agli amanti del turismo "fai-da-te". Al di la delle enormi difficoltà burocratiche che bisogna superare per ottenere il permesso, dal momento che il semplice visto per la Russia non è sufficiente, esistono anche grossi problemi per gli spostamenti, dovuti all'assenza di strade ed altre infrastrutture, pertanto non è possibile arrivare, noleggiare un'auto e andarsene in giro da soli. L'itinerario illustrato in questo diario di viaggio è proposto da Terre Polari Viaggi, tour operator specializzato in destinazioni polari, che si occupa non solo di tutto l'aspetto logistico, ma anche dell'ottenimento dei necessari permessi.

COME VENGONO TRASCORSE LE GIORNATE IN COMPAGNIA DEL POPOLO NENCI?

Poter vivere a stretto contatto con una famiglia Nenci nel nord della Siberia, condividendo con loro le attività quotidiane e seguendo una parte della transumanza, è un grande privilegio e sono esperienze davvero autentiche che solo pochissime regioni del mondo sono ancora in grado di offrire. Nelle pagine di questo diario di viaggio, viene narrata la giornata tipica di una famiglia del popolo Nenci, documentandola con molte foto scattate durante una spedizione della durata di circa 10 giorni.

La giornata dei Nenci, e quindi dei turisti ospitati, inizia con una sveglia al mattino presto, quando viene fatta un'ispezione nei dintorni del campo per capire se le condizioni meteorologiche e dei pascoli circostanti, consentono di spostare tutto l'accampamento ed il gregge di renne verso la destinazione prescelta. Segue quindi una rapida colazione, prima di fare i bagagli e di smontare il campo, caricando le pesanti pelli di renna che coprono le tende e tutto il resto del materiale, sopra le slitte.

Dopo una seconda colazione, gli infaticabili pastori Nenci radunano il gregge di renne, separando i maschi dalle femmine e catturando alcuni capi al lazzo. L'attività è assolutamente frenetica: osservando i pastori che corrono nella neve alta mezzo metro, inseguendo le renne, urlando a squarciagola "HE HO!!! HE HO!! HE HO!!" e lanciando il lazzo, si percepisce una fatica assolutamente enorme, che segue le già impegnative attività appena svolte per smontare il campo.

Una volta radunato il gregge ed "armate" le slitte con le renne da traino, si parte verso il nuovo pascolo, viaggiando per alcune ore e coprendo una distanza di parecchi chilometri. Spesso il gregge di renne si dispone in fila indiana, formando una linea lunga centinaia e centinaia di metri: la scena è assolutamente magnifica, le renne non sono animali inseriti nel paesaggio, ma formano il paesaggio stesso, creando un contrasto quasi soprannaturale con il deserto polare piatto, arido, ostile e completamente ghiacciato.

Moltissime ore sono passate dalla sveglia del mattino e, giunti finalmente a destinazione, le renne si lasciano libere al pascolo, i materiali si scaricano dalle slitte e si allestisce nuovamente il campo, montando le grandi tende di pelli di renna (chum) sorrette da una cinquantina di pesanti pali di legno. Terminate tutte le operazioni, si mangia tutti assieme attorno ad un piccolo tavolino di poco rialzato dal suolo, consumando prevalentemente pesce crudo, carne di renna cotta o cruda, ma anche pane, marmellata e latte condensato che costituiscono le scorte acquistate in città prima di partire per la transumanza.

Dopo oltre 14-16 ore dalla sveglia, si dorme per terra assieme alla famiglia Nenci (nel mio caso, due bambini piccoli con i loro genitori ed il nonno) coprendosi con le calde e pesanti pelli di renna ed in compagnia dei cani samoiedo, che quando si mettono a stretto contatto delle persone, forniscono un po' di calore in più.

UN VIAGGIO CON IL POPOLO NENCI E' UNA ESPERIENZA ADATTA A TUTTI?

La penisola Yamal è un'area chiusa agli stranieri e pertanto le persone locali non sono abituate ad avere a che fare con i turisti. L'Inglese è pressoché sconosciuto, così come non si può pretendere alcuna comodità alle quali gli occidentali sono abituati, specialmente quando si viaggia fuori dalle maggiori città. Durante la vita da campo il bagno è all'aperto, con poche possibilità di lavarsi, anche per via delle basse temperature. L'acqua potabile viene preparata sciogliendo e bollendo la neve, mentre la varietà dei pasti è molto limitata e rappresentata prevalentemente da cibi crudi, preparati in condizioni igieniche ben lontane dai nostri standard. I pernottamenti sono per terra in tenda, assieme ai componenti della famiglia che ospita il turista ed in compagnia dei cani samoiedo (anche se durante il giorno e durante i pasti la tenda viene scaldata con una stufa a legna, di notte, con quest'ultima spenta, può far freddino: comunque basta coprirsi meglio, rifugiarsi sotto le pelli di renna e magari approfittare del calore fornito da qualche cagnolino che dorme vicino). Durante il mese di aprile, la temperatura non è molto rigida (varia da qualche grado sopra lo zero a -15), ma il forte vento aumenta la sensazione di freddo. Ne deriva quindi che un viaggio nella penisola Jamal in compagnia del popolo Nenci è adatto solo a turisti con un ottimo spirito di adattamento e che siano abituati a questa tipologia di vacanza (in realtà una vera e propria spedizione in luoghi sconosciuti, piuttosto che un normale viaggio).



° ° °

FOTO POPOLO NENCI E PENSISOLA YAMAL

Yar Sale Tour a Yar Sale, città di partenza per visitare la penisola Jamal <<-- VAI
Yar Sale è l'ultimo avamposto prima della desolata penisola Jamal nel Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec della Siberia settentrionale, e principale base logistica per il popolo Nenci, i nomadi della Siberia che traggono sostentamento allevando le renne e seguendole durante la transumanza stagionale.
Chum (tenda) dei Nenci Come vive il popolo Nenci? Iniziamo dalle operazioni svolte al mattino <<-- VAI
La dura giornata tipica di un pastore nomade dell'etnia Nenci in Siberia, inizia al mattino presto perlustrando l'area attorno all'accampamento, prima di smontare le tende e di caricare tutti i materiali sulle slitte trainate dalle renne, proseguendo la transumanza stagionale alla continua ricerca di nuovi pascoli.
Cattura della renna al lazzo Prima di proseguire la transumanza, il gregge di renne viene radunato <<-- VAI
Dopo aver smontato il campo, iniziano le complesse operazioni per radunare il gregge di renne, separando i maschi dalle femmine e catturando alcuni esemplari con il lazzo, vera e propria arte che i Nenci imparano fin da bambini. I cani forniscono un aiuto prezioso, mentre nell'aria risuonano le voci urlanti dei pastori che cercano di governare gli animali.
Gregge di renne La transumanza stagionale in Siberia con i Nenci e le loro renne <<-- VAI
Una volta radunato il gregge di renne, si può finalmente partire per la destinazione scelta, alla ricerca di nuovi pascoli dove gli animali possano trovare il necessario sostentamento. Si percorrono quindi alcune decine di chilometri con le slitte trainate dalla renne e le motoslitte, assicurandosi che nessun animale abbandoni il gregge.
Popolo Nenci L'arrivo a destinazione e l'allestimento del campo con il montaggio delle tende <<-- VAI
Dopo una faticosa giornata, non appena i pastori giungono a destinazione con le loro renne, arriva finalmente il momento di allestire il campo, scaricando i materiali trasportati sulle slitte e montando le tende. Segue una veloce cena prevalentemente a base di pesce crudo e carne di renna, prima di addormentarsi sotto le pelli di renna.
Penisola Jamal Foto paesaggistiche della penisola Jamal e della regione Jamalo-Nenec <<-- VAI
Sebbene si tratti di un viaggio strettamente etnico, dove l'obiettivo principale è quello di vivere per alcuni giorni assieme ad una famiglia Nenets, non bisogna dimenticare che il tour si svolge in una regione dall'aspetto a dir poco insolito, che sicuramente scatena la curiosità del viaggiatore. E poi... come resistere ad una bella aurora boreale?
Salechard Tour a Salekhard, capoluogo del Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec <<-- VAI
Salechard è una interessante cittadina dall'aspetto molto diverso rispetto alle altre città della Russia, con edifici moderni e colorati. L'attrazione principale resta comunque il bellissimo museo della storia naturale, dove sono custoditi scheletri e mummie di mammut, oltre a tanti reperti che il freddo ed il permafrost conservano intatti.

° ° °