Glacier Bay - la baia dei ghiacci

Giugno 1998 

Crociera di un giorno nella baia dei ghiacci, splendido sistema di fiordi nell'Alaska sud-orientale, dove si possono osservare innumerevoli ghiacciai che arrivano fino al livello del mare e che producono grossi iceberg. Questa sezione del sito diario-viaggio.it include anche informazioni su come nasce un ghiacciaio, come cresce e come trasforma il paesaggio circostante. Troverete inoltre numerose foto della baia dei ghiacci (Glacier Bay) ormai storiche in quanto scattate nel 1998.

INFORMAZIONI SULLA BAIA DEI GHIACCI

Glacier Bay è un bellissimo fiordo lungo 108 chilometri e molto ramificato. Appena 200 anni fà, tutto l'attuale fiordo era sommerso dal ghiaccio e Glacier Bay stessa non era altro che un immenso ghiacciaio spesso 1300 metri, largo fino a 40 chilometri ed esteso per più di 170 chilometri, fino alla catena montuosa si St. Elias. E' stata esattamente questa la situazione che il Cap. George Vancouver ha trovato esplorando l'area di Glacier Bay nel 1794, ma durante la successiva esplorazione condotta nel 1879 dal naturalista John Muir, fù scoperto che il ghiaccio si era retratto di ben 80 chilometri verso l'interno della baia. Fino al 1916 questo immenso ghiacciaio, attualmente chiamato Grand Pacific Glacier, si è retratto ulteriormente di altri 28 chilometri ed il suo fronte si trova alla fine del fiordo. Sembra che una retrazione così veloce non abbia alcun precedente nella storia del pianeta. Le neonate terre, intervallate da lunghi e sottili fiordi, sono attualmente ricoperte da una fitta foresta di abeti, da muschi e licheni, e presentano una fauna ricchissima.

MAPPA DELLA BAIA DEI GHIACCI Mappa di Glacier Bay
INFORMAZIONI SUI GHIACCIAI - CHE COSA E' UN GHIACCIAIO?

Il ghiacciaio e' una grande massa di ghiaccio, generalmente in movimento, che si forma in alta montagna o ad alte latitudini. Il mantenimento del ghiacciaio è dato dal fatto che la quantità di neve che si scioglie è inferiore a quella che cade: la zona in cui il ghiacciaio viene alimentato dalle precipitazioni nevose si chiama zona di alimentazione (icefield), mentre la zona in cui il ghiaccio si scioglie, formando i torrenti glaciali, è chiamata zona di ablazione. Sulle catene montuose dell'Alaska le precipitazioni nevose sono molto abbondanti in ogni stagione e le temperature sono sempre piuttosto basse anche ad altitudini modeste. Per questo motivo molti ghiacciai dell'Alaska non presentano una zona di ablazione: essi invadono intere valli fino a sfociare direttamente nel mare dove, a causa della differenza di temperatura, si rompono liberando grossi icebergs in acqua, producendo boati forti come cannonate nell'aria.

Come si forma un ghiacciaio? La neve che cade sui versanti dei monti e nelle valli tende ad accumularsi, poiché la quantità di neve che si scioglie, particolarmente in inverno, è molto inferiore rispetto a quella che cade. Di conseguenza gli strati formati dalle prime nevi, pressati da quelli formati dalle nevicate successive, formano una massa compatta di ghiaccio con una struttura granulare. Quando la profondità del ghiacciaio raggiunge approssimativamente i 30 m, l'intera massa comincia a scendere lentamente a valle; questo movimento avviene fintanto che continuano le nevicate sulla superficie del ghiacciaio. Dopo molti anni o secoli, lo spessore della neve nella zona di alimentazione può superare i 1000 metri di altezza ed intere valli possono venire riempite dal ghiaccio, fino a lasciar fuoriuscire solo le vette dei monti più alti. Le lingue di ghiaccio che scendono a valle possono superare i 25 chilometri di lunghezza ed i 3 di larghezza.

Come è fatto un ghiacciaio? In sezione trasversale ogni ghiacciaio presenta la medesima struttura. La superficie è ricoperta da un manto di neve fresca dalla densità molto bassa, con un valore non superiore a 0,1; subito sotto c'è uno strato in cui i fiocchi di neve diventano sempre più piccoli e assumono la forma di granelli, con una densità di circa 0,3; segue lo strato di neve perenne, ghiacciata e granulosa, che raggiunge una densità di 0,5; alla base c'è uno strato di ghiaccio trasparente che può raggiungere una densità da 0,7 a 0,8 e che fluisce e scorre sulla superficie del suolo come un liquido viscoso. La sua temperatura può essere di molti gradi inferiore allo zero, e un piccolo blocco di ghiaccio staccato e posto sotto il sole può impiegare molte ore per sciogliersi. La parte bassa del ghiacciaio è sottoposta a una così grande pressione che qualunque incrinatura avvenga a tale livello viene velocemente ricomposta. Gli strati superiori, tuttavia, possono sopportare le notevoli tensioni dovute agli ostacoli posti sulla superficie del suolo o al movimento differenziale, per il quale la parte centrale del ghiacciaio si muove più rapidamente delle sue parti laterali (come avviene per la corrente dei fiumi). Il superamento degli ostacoli da parte della massa ghiacciata produce delle spaccature chiamate crepacci, che possono essere molto profondi e che frequentemente sono coperti da neve fresca. I ghiacciai di solito sono delimitati ai lati da cumuli di rocce e detriti caduti dai versanti della valle a causa dell'azione del ghiaccio stesso: sono le cosiddette morene laterali. Nella parte finale del ghiacciaio le morene aumentano notevolmente le loro dimensioni. Quando due ghiacciai provenienti da valli confinanti si incontrano, le due rispettive morene laterali nei punti di contatto si uniscono e formano la cosiddetta morena mediana. Quando il ghiacciaio si scioglie nella zona di ablazione e comincia a ritirarsi, lascia traccia del suo passaggio dando luogo a strutture morfologiche caratteristiche: la roccia e i detriti che ha portato con sé avanzando verso il fondovalle, uniti al materiale roccioso che cade frequentemente nei crepacci, si depositano formando una serie di collinette di forma semicircolare chiamate morene terminali. La maggior parte dei ghiacciai si muove verso il basso a una velocità inferiore a 1 m al giorno.

Come trasforma il paesaggio un ghiacciaio? Il Black Rapid Glacier in Alaska, tra il 1936 e il 1937, si muoveva di oltre 30 m al giorno: è stata questa la massima velocità raggiunta da un ghiacciaio fino a oggi, probabilmente provocata dalle copiose nevicate avvenute nella zona di alimentazione qualche anno prima. Durante questo movimento i ghiacciai erodono il suolo con una potenza inimmaginabile e sono in grado di formare nuove valli o fiordi nell'arco di brevissimo tempo. A seconda del variare del clima, i ghiacciai aumentano o diminuiscono in maniera notevole. Un eccesso di precipitazioni provoca l'aumento delle dimensioni del ghiacciaio, proprio come avviene per i fiumi in piena; allo stesso modo, quando le precipitazioni diminuiscono, il ghiacciaio si restringe. A Glacier Bay la maggior parte dei ghiacciai si stanno retraendo, lasciando il posto ai lunghissimi fiordi scavati da essi stessi; tuttavia è anche presente qualche ghiacciaio in fase di avanzamento.

Crociera a Glacier Bay, Alaska
Crociera a Glacier Bay, Alaska



La nave parte puntuale dal piccolo porto di Glacier Bay e, subito, il paesaggio appare spettacolare, dominato da fitte foreste di conifere. Nella foto in basso a sinistra, due escursionisti si preparano ad una gita in kayak. Probabilmente rimarranno la, isolati dal resto del mondo, per alcuni giorni.
Una femmina di orso bruno passeggia sulla spiaggia con il suo cucciolo.
Crociera a Glacier Bay, Alaska
Rocce ricoperte di nidi di gabbiani.
Crociera a Glacier Bay, Alaska Crociera a Glacier Bay, Alaska
Crociera a Glacier Bay, Alaska
Crociera a Glacier Bay, Alaska


Dopo alcune ore di navigazione, si arriva al ghiacciaio Margerie e quindi, a breve distanza, al Grand Pacific che segna la fine del fiordo.
Crociera baia dei ghiacci, Alaska
Crociera baia dei ghiacci, Alaska Crociera baia dei ghiacci, Alaska
La nave arriva infondo al fiordo, dove il mare incontra il fronte del ghiacciaio Grand Pacific, di colore scuro a causa della grande quantita' di dentriti strappati alle montagne e trascinati a valle. Oltre il fronte c'è il Canada (vedere la mappa in alto, angolo in alto a sinistra).
Ghiacciaio, Alaska Ghiacciaio, Alaska
Ghiacciaio, Alaska Ghiacciaio, Alaska
La crociera continua tornando indietro verso Gustavus. La nave si avvicina spesso a muri di ghiaccio alti fino a 30 metri, dalla superficie modellata dai venti e dalle piogge estive.
Ghiacciaio, Alaska Ghiacciaio, Alaska
Ghiacciaio, Alaska
Crociera baia dei ghiacci, Alaska Ghiacciaio, Alaska
Crociera baia dei ghiacci, Alaska Crociera baia dei ghiacci, Alaska
Ghiacciaio, Alaska
Altri coloratissimi ghiacciai, dalle forme molto bizzarre. Il colore blu e' tipico del ghiaccio piu' antico, piu' freddo e piu' compatto.



Il fiordo presenta molte ramificazioni, dove talvolta, alla fine di ciascuna di essa, e' presente il fronte di un ghiacciaio. Nella foto a destra, una foca si rilassa su un piccolo iceberg.
Crociera in Alaska Crociera in Alaska
Crociera in Alaska Crociera in Alaska

A volte, dove il ghiaccio e' ormai completamente sparito, non resta altro che il residuo della morena dell'antico ghiacciaio, caratterizzato da ghiaia e ciottoli di diverso diametro, oltre a sabbie ed altri residui. Tra qualche decennio, la zona sara' forse ricoperta da una densa foresta, come quella che circonda Gustavus.
Foresta pluviale in Alaska


Ovviamente non puo' mancare un bel volo sopra questo paradiso, per osservare la situazione dall'alto. Nelle foto, il piccolo Cessna subito dopo il decollo da Gustavus.
Un gruppo di foche sdraiate sulla spiaggia.
Volo tra i ghiacciai in Alaska Volo tra i ghiacciai in Alaska



Presto raggiungiamo il monte Fairweather (foto in alto a destra), il monte piu' alto del sud-est dell'Alaska, da dove parte l'alimentazione del ghiacciaio Margerie visto il giorno prima in nave.
Volo tra i ghiacciai in Alaska
Altre viste mozzafiato sui monti.
Volo tra i ghiacciai in Alaska
Volo tra i ghiacciai in Alaska


Con una serie di virate a 360 gradi, il pilota scende come una spirale dentro il fiordo, poi vola vicino al fronte del ghiacciao. Lo spettacolo e' assolutamente indescrivibile.
Volo tra i ghiacciai in Alaska
Bellissime viste sui ghiacciai e sulle zone di alimentazione.
Volo tra i ghiacciai in Alaska
Altre lingue di ghiaccio e, in alto, la zona di alimentazione dove si accumula la neve.

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