Come si svolge un viaggio lungo il limite della banchisa

10-17 giugno 2014 

Raggiungere il limite della banchisa durante la primavera nell'artico, richiede una attenta pianificazione ed il supporto di guide locali esperte che conoscono bene l'area. Non esistono due viaggi uguali, in quanto la linea di rottura della banchisa, dove il ghiaccio diventa mare, varia casualmente di anno in anno e, anche nell'ambito di viaggi effettuati entro lo stesso mese, due gruppi possono trovare condizioni radicalmente diverse a seconda della settimana di Giugno scelta per la propria partenza. Questo viaggio si svolge lungo la costa settentrionale dell'isola di Baffin partendo da Pond Inlet, piccola comunità Inuit nel Nunavut.

La spedizione lungo il limite primaverile della banchisa polare è organizzata da Black Feather, agenzia viaggi specializzata in viaggi polari estremi.
Pond Inlet
Il viaggio per raggiungere il limite primaverile della banchisa inizia dal porto di Pond Inlet, dove si preparano le slitte parcheggiate sul mare ghiacciato e si caricano i bagagli.
Si parte quindi a bordo del Komatik (detto anche Qamutiq, Qamutik, Qamutiik, Komatic), una grossa slitta tradizionale di legno progettata per essere trainata dalle motoslitte sulla neve e sul ghiaccio marino, anche se fortemente accidentato o con crepacci.
Montaggio tenda Tende
Il luogo dove la banchisa si interrompe e diventa mare, varia di anno in anno, non è prevedibile e non esistono due viaggi uguali. Generalmente la distanza da Pond Inlet è pari ad alcune decine di chilometri che si percorrono in diverse ore. Se il viaggio diventa troppo lungo o le condizioni meteorologiche non sono favorevoli, viene fatta una sosta notturna da qualche parte sulla banchisa, montando un campo provvisorio. Altre volte può succedere che i turisti trovino il campo già montato, in quanto allestito per il gruppo precedente.
Ancorare tenda sul ghiaccio Crepaccio
Nella foto a sinistra: le tende vengono ancorate piantando grossi chiodi nel ghiaccio. Nella foto a destra: un piccolo crepaccio nella banchisa. Lo spessore della banchisa è generalmente superiore al metro e può sostenere il peso di un grosso aereo passeggeri. I crepacci non rappresentano un problema, in quanto a Giugno sono ancora stretti e ben visibili, in ogni caso il gruppo è accompagnato anche da guide locali Inuit esperte in sicurezza e sopravvivenza nell'Artico.
Abbigliamento artico
Come vestirsi durante un viaggio nell'Artico... anche se la temperatura dell'aria in primavera non è estrema, la temperatura percepita sulla motoslitta lanciata in velocità è molto inferiore (thanks to Bob for this picture!)
La tenda è una bi-posto che può essere utilizzata quindi da una o due persone. Viene fornito in dotazione un sacco a pelo idoneo per assicurare il comfort ad una temperatura che in assenza di sole (e di effetto serra) è mediamente attorno a zero gradi. Dal momento che la tenda è montata direttamente sul ghiaccio marino, viene fornita anche una rete ed un buon materassino, a costituire un vero e proprio "letto" rialzato dal pavimento.
Komatic
Foto di un Komatic. Il Komatic è in grado di trasportare 2-3 persone con i relativi bagagli ed è sufficientemente confortevole anche per spostamenti di alcune ore.
Tenda bagno Pavimento di ghiaccio
Nella foto a sinistra: la tenda bagno. Nella foto a destra: essendo la tenda montata sul ghiaccio marino ed essendo completamente nera, l'unica luce penetra dal pavimento, direttamente dal ghiaccio sottostante, il quale presenta una bella colorazione azzurrina.
Luciano Napolitano


Il giorno seguente il tempo migliora e ci si sposta verso il limite della banchisa, dove viene montato dalle nostre guide il campo base definitivo, nostra casa per una settimana.Nelle foto in alto, la rilevazione GPS della posizione del campo base, mostra quest'ultimo al largo del Mar Glaciale Artico, dove il fondale sottostante presenta una profondità che varia fra 300 e 600 metri.
Campeggio sulla banchisa
Il campo base illuminato dal sole delle 21:00.
Limite della banchisa



Il limite della banchisa viene raggiunto in un minuto a piedi direttamente dalle tende. Qua ci si rilassa tra una escursione ed un'altra, osservando stormi di uccelli, branchi di narvali che sbuffano, foche, trichechi e, con un po' di fortuna, orsi polari che passeggiano nelle vicinanze.
Questa foto mostra la vicinanza delle tende al limite della banchisa, dove il ghiaccio diventa mare.
Cannocchiali
I cannocchiali sono pronti all'uso se si dovesse scorgere qualcosa in lontananza, tuttavia, può succedere che gli animali (in questa foto i narvali) vengano a fare il loro show a pochi metri di distanza dai turisti spettatori.
La grande tenda comune è ampia, confortevole, ed ospita comodamente 10-15 persone durante i pasti, i briefing con le guide, oppure se ci si vuole semplicemente scaldare un po'.
Campo base artico
Una serie di foto che mostrano il campo base. Questo viaggio non è interessante solo per il paesaggio e per gli animali, ma anche per il contesto e per come viene svolto: si campeggia infatti per molti giorni direttamente sul ghiaccio del Mar Glaciale Artico, con un metro di ghiaccio e 300 metri di acqua sotto la propria tenda, in posizione "strategica" dove gli avvistamenti della fauna selvatica sono al massimo delle probabilità e dove le varie attrazioni paesaggistiche distano solo pochi minuti in motoslitta.
Nevicata a giugno
Nelle foto precedenti le tende sono mostrate sotto una bella giornata di sole, ma a queste latitudini l'inverno non si arrende mai del tutto, ed una abbondante nevicata è possibile anche a metà Giugno.
Qamutiq
Komatik Motoslitta
Dal campo base sulla banchisa, durante la settimana di campeggio nell'artico, si fanno escursioni giornaliere verso i vari luoghi di interesse nelle vicinanze, raggiungendoli con le motoslitte ed i Komatik. Queste escursioni comprendono passeggiate sulla tundra nella natura incontaminata, tour attorno grandi iceberg intrappolati nella banchisa, esplorazione di aree geologicamente interessanti e soste in altri punti di rottura della banchisa per osservare gli animali.
Durante le escursioni in Komatik sulla banchisa, le nostre esperte guide controllano le condizioni del ghiaccio e dei crepacci per determinare il percorso più sicuro. Le crepe nella banchisa sono inevitabilmente prodotte dalle maree che producono una pressione inimmaginabile, così il crepaccio funziona da "giunto articolato" che permette alle immense lastre di ghiaccio di assestarsi.
Ghiaccio
Dove trovare l'acqua quando si campeggia nell'Artico? La risposta è molto semplice: si raggiunge un iceberg intrappolato nella banchisa e si raccoglie il ghiaccio più vecchio e più compatto (quindi più azzurrino), che è quello più puro e senza sale marino.
Passeggiata sulla banchisa
Durante gli spostamenti in Komatik si fanno numerose soste per sgranchirsi le gambe passeggiando sulla banchisa.
Qamutiik
Qualche foto dal viaggio di rientro dal campo base verso Pond Inlet. Intorno metà Giugno il ghiaccio marino che ricopre il canale di Eclipse, ad est del villaggio di Pond Inlet, inizia a presentare il progressivo scioglimento della neve superficiale, lasciando trasparire il colore azzurrino del ghiaccio. Percorrere questo paesaggio surreale a bordo dei komatic è emozionante, e così il viaggio per raggiungere la destinazione diventa a sua volta un "viaggio nel viaggio".
Una baia nei pressi di Pond Inlet, con il mare ancora ghiacciato in Giugno, infatti è possibile arrivare con le motoslitte ed i komatik direttamente sulla spiaggia, dove termina questa fantastica avventura nell'Artico.
Pupazzo di neve
Il pupazzo di neve.

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Isola di Baffin - guida di viaggio

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