Safari alla ricerca degli animali dell'artico, tra narvali ed orsi polari

10-17 giugno 2014 

Desiderate osservare i narvali? Cercate un safari nell'artico per osservare gli animali tipici di questa regione? Un tour nell'artico in primavera, lungo il margine dove il ghiaccio della banchisa diventa mare, offre opportunità per incontri emozionanti come branchi di narvali, orsi polari, foche, trichechi e numerose specie di uccelli. Alla stesura di questo reportage, nel 2014, una delle regioni polari più idonee a questo tipo di viaggio è la parte settentrionale dell'isola di Baffin, vicino alla comunità di Pond Inlet, nello stato canadese del Nunavut.

Uccello che decolla
Il decollo. Un viaggio nell'Artico permette di osservare numerose specie di uccelli, in questa foto una Uria di Brunnich (Uria lomvia).
Uria di Brunnich Uria lomvia
Foto Uria di Brunnich. L'areale di distribuzione di questo uccello corrisponde alle regioni polari e sub-polari dell'emisfero boreale.
Uccello che pesca
Una Uria che ha appena catturato un pesciolino.
Narvali nell'artico
Durante un viaggio lungo il limite primaverile della banchisa, si possono osservare i narvali. Il narvalo è un cetaceo lungo 4-5 metri che vive nel Mar Glaciale Artico, soprattutto nella baia di Baffin (il braccio di mare che separa la Groenlandia dal Canada) e che scende raramente a sud del 70° parallelo (approssimativamente, la latitudine di Capo Nord). Purtroppo sono animali non facili da vedere, ed un tour a piedi lungo il limite della banchisa, meglio se accompagnato da escursioni in kayak, è forse l'unico modo per sperare di incontrarli da distanze ravvicinate.
Coda di narvalo Code di narvali
Animali nell'artico
Foto narvali. Se desiderate vedere i narvali, un tour nell'Artico fatto lungo il limite della banchisa (che può essere raggiunto a piedi o con le slitte) è una delle possibili opzioni che ne permettono l'avvistamento a poche decine di metri di distanza. Analogalmente alle altre balene, questi cetacei devono salire ciclicamente in superficie per respirare, prima di tuffarsi nuovamente negli abissi con una giravolta che occasionalmente permette di vedere tutta la coda fuori dall'acqua.
Narvali Narvalo
La particolarità del narvalo è quella di avere una zanna frontale che può superare i due metri di lunghezza. Solo i maschi ne sono dotati, sebbene raramente questa possa comparire anche in qualche femmina. La zanna viene mostrata fuori dall'acqua solo occasionalmente e potrebbero essere necessarie ore di appostamenti prima di avere la fortuna di poter scattare foto come queste, dove oltretutto deve collaborare anche il meteo. Cliccando le foto, si può osservare la forma a spirale della zanna la quale, in tutti gli esemplari, presenta un "avvolgimento" sempre in senso anti-orario.
Zanna di narvalo
Foto di narvalo con la testa e la zanna fuori dall'acqua.
Un microfono calato in acqua permette di ascoltare le creature del mare e magari di capire se sta arrivando qualche branco di narvali.
urie di Brunnich
Urie
Uccelli Stormo di uccelli
Seduto sulla banchisa, tra un branco di narvali ed il successivo, mi diverto a fotografare stormi di uccelli che volano in formazione sul paesaggio polare. Questi sono formati prevalentemente da urie di Brunnich, ma non mancano alcune specie di oca.
Foca
Di tanto in tanto, qualche foca emerge dall'oceano Artico per respirare.
La foca e l'uria.
Impronte di orso
Impronta di orso polare

Foto impronte di orso bianco. Chi è il re dell'Artico? Queste impronte, sempre numerose in questa regione dell'artico lungo la costa settentrionale dell'isola di Baffin, testimoniano il passaggio del gigante del polo nord: l'orso polare. Nella foto in alto, l'impronta della mia mano accanto a quella di un orso.
Orso polare
Foto orso polare. Gli orsi polari che vivono nel Mar Glaciale Artico attorno l'isola di Baffin sono numerosi, ed infatti qualche incontro emozionante non tarda ad arrivare.
Orsi polari Orso bianco
Il gigante dell'artico Orsi bianchi
Altre foto di orso polare. Un grosso orso bianco riposa e passeggia lungo il limite della banchisa. L'incontro con l'orso orso polare è indubbiamente tra i più emozionanti che si possono fare durante un viaggio nell'Artico e, sebbene esistano dei veri e propri safari organizzati in Canada (soprattutto nelle vicinanze di Churchill in Manitoba), un incontro casuale fatto a bordo di una motoslitta è sicuramente diverso rispetto ad osservare questi animali da un grosso autobus pieno di turisti.
Carcassa di foca
Foto della carcassa di una foca. Ma chi sarà il responsabile di tutto questo?
Orso polare che mangia
Il responsabile di quel che è successo alla foca della foto precedente, è probabilmente questo grosso orso (o qualche suo "amico") che una sera si è avvicinato a poche centinaia di metri dalle tende del campo e si è messo a mangiare una foca in tutta tranquillità. Le rigide regole sulla sicurezza e sul divieto assoluto di disturbare gli animali, non permettono di avvicinarsi ulteriormente all'orso, quindi mi accontento di fotografarlo dall'esterno della mia tenda, osservandolo anche con un potente cannocchiale.

Le crepe che permettono alla banchisa di assestarsi a seguito delle maree, costituiscono per le foche una via dove poter respirare ed uscire dall'acqua (foto a sinistra). Altre volte invece le foche iniziano a creare un buco quando il mare inizia a congelare in autunno e mantengono tale buco aperto durante tutto l'inverno, rompendo di volta in volta il ghiaccio che si forma.
Foche Foca dagli anelli
Foca
Percorrendo la banchisa con le slitte, gli incontri con le foche sono abbastanza frequenti, ma questi animali sono decisamente timidi ed è impossibile avvicinarsi.
Tricheco Trichechi



Un altro grosso animale che vive nell'artico è il tricheco. Si tratta di un animale piuttosto aggressivo e nervoso, che i turisti dovrebbero temere come (o forse anche più) dell'orso polare, specialmente durante le eventuali escursioni in kayak.

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