Il paesaggio artico durante la primavera sulla banchisa

10-17 giugno 2014 

La banchisa rappresenta nell'Artico una immensa autostrada naturale che permette di esplorare le regioni polari con le slitte o altri mezzi, in un paesaggio bizzarro e spettacolare, fatto di iceberg intrappolati nel ghiaccio, profondi crepacci blu, lastre di ghiaccio alla deriva nel mare e monti con le rocce messe a nudo da un clima che permette la vita solo a poche creature altamente specializzate nel sopravvivere in ambienti estremi. Questo tour si svolge nel Nunavut in Canada, lungo la costa settentrionale dell'isola di Baffin, non lontano dalla comunità Inuit di Pond Inlet, durante la primavera quando il paesaggio polare subisce profonde e rapide trasformazioni.

Mar Glaciale Artico
Banchisa Foto banchisa. Il Mar Glaciale Artico che lambisce la costa settentrionale dell'isola di Baffin resta congelato per almeno 8 mesi l'anno, soprattutto tra i fiordi ed i canali più stretti, dove il ricambio di acqua è limitato. La banchisa diventa quindi una immensa autostrada naturale, percorribile con le slitte, in un paesaggio bianco candido dove risaltano i monti di alcune isole strette nella morsa del ghiaccio.
Oceano Artico Baia di Baffin
Il limite della banchisa, dove il ghiaccio diventa mare, si può forse assimilare alla "fine del mondo", o almeno alla fine di un mondo fatto di ghiaccio. Questo è il paesaggio tipico di Giugno a largo dell'isola di Baffin, nello stato canadese del Nunavut, e comune a molte altre regioni polari. Il limite della banchisa viene anche definito come "la linea della vita" perchè è proprio qua che si concentrano la maggior parte delle creature dell'Artico, inclusi i narvali e gli orsi polari, come abbiamo già visto nella pagina del diario dedicata agli animali.
Accumulo di ghiaccio
Foto Mar Glaciale Artico. L'Artico è un ambiente fortemente mutevole ed è forse uno dei luoghi più dinamici del pianeta. A volte può succedere che una splendida giornata di sole veda arrivare una tempesta in pochi minuti, che cambeirà completamente il paesaggio. In queste foto, il vento ha rapidamente accumulato una quantità enorme di ghiaccio in un'area navigabile fino a poco prima, rendendola irriconoscibile.
Foto di un iceberg, probabilmente proveniente dalla Groenlandia, intrappolato nella banchisa dall'autunno precedente.
Pack
Ghiaccio
Il punto di rottura della banchisa vede blocchi di ghiaccio accumulati e modellati disordinatamente dalle maree.
Artico
Il paesaggio polare fatto da una distesa di ghiaccio infinita, illuminata dal sole sempre radente a tutte le ore del giorno e della notte.
Una passeggiata sulla banchisa.
Blocchi e lastre di ghiaccio in cumuli creatisi durante qualche tempesta.
Foto iceberg. Il paesaggio artico include grandi icebrg che in inverno ed in primavera possono essere raggiunti a piedi o con le slitte.
Un ampio canale nella banchisa ospita stormi di uccelli.
Mar Glaciale Artico
Oceano Artico Foto pack. Il pack, dove ghiaccio e mare si uniscono in un intricato labirinto fatto di lastre e piccoli iceberg. Questa condizione pone qualche difficoltà di spostamento, perchè il ghiaccio non è sufficientemente compatto per essere percorso a piedi o in motoslitta, mentre risulta contemporaneamente troppo compatto per potersi spostare in kayak o con imbarcazioni più grandi.



Il gruppo raggiunge un piccolo iceberg intrappolato nel Mar Glaciale Artico, sotto un sole velato da una spessa nebbia. La temperatura inferiore allo zero fa gelare la nebbia istantaneamente sulla superficie stessa dell'iceberg e, tra il bianco del ghiaccio ed il quasi bianco della nebbia, risaltano solo le tonalità azzurrine del ghiaccio compatto.
Ghiaccio
Salgo sopra l'iceberg e rimuovendo lo strato di neve fresca accumulatasi durante l'inverno, si scorge il colore azzurrino del ghiaccio più antico e quindi più compatto (il ghiaccio può avere una età di migliaia di anni e, tanto più è stato soggetto a compressione nel ghiacciaio che lo ospitava, tanto più intensa è la colorazione azzurrina che presenta).

Foto di un iceberg con un bel laghetto azzurrino alla sua base. Gli iceberg intrappolati nella banchisa e raggiungibili a piedi, sono forse una delle entità "geologiche" più bizzarre che si possono incontrare durante un viaggio in inverno o primavera nell'artico.

Foto iceberg. Passeggiata attorno ad un grande iceberg ancora semi-intrappolato nel pack in via di rottura. Durante l'estate, quando la banchisa sarà completamente fratturata, questo iceberg navigherà da qualche altra parte in balia delle correnti, prima di essere catturato nuovamente dalla morsa del ghiaccio durante il prossimo autunno. Un iceberg così grande può impiegare decine di anni (se non secoli) per sciogliersi completamente e nel frattempo potrebbe percorrere migliaia di chilometri.
Iceberg
Iceberg
Il mondo di ghiaccio.
Crepaccio
I crepacci nel ghiaccio, frutto della pressione (immensa) che si genera durante le maree, sono una opportunità per valutare lo spessore della banchisa e per dare uno sguardo giù nel buio degli abissi. Venti centimetri di neve, un metro di ghiaccio blu e poi... il nulla (almeno in apparenza, ma mi riferiscono che le immersioni da queste parti, fatte con speciali mute, possono essere più che emozionanti).
Crepaccio nel ghiaccio
Spessore banchisa
Canale di Eclipse
Il ghiaccio che ricopre il canale di Eclipse ad est di Pond Inlet nel Nunavut.
Scioglimento del ghiaccio Scioglimento della banchisa
Artico in primavera
In primavera la neve che ricopre la banchisa si scioglie, formando pozzanghere sul ghiaccio che riflettono come uno specchio e mettendo a nudo il "colore" del ghiaccio marino sottostante. Un paesaggio davvero singolare, forse una delle cose più strane ed inusuali che il pianeta possa offrire dal punto di vista paesaggistico.
Rottura della banchisa



Questo crepaccio presenta una colorazione marroncina in quanto è generato dall'acqua dolce proveniente dalla foce di un torrente che trasporta detriti dalla terraferma. Dal momento che il colore è molto scuro, questo crepaccio accellererà di parecchio la rottura della banchisa.
Può fare una certa impressione camminare sulla banchisa con la neve soprastante tutta sciolta, ma il ghiaccio è ancora molto spesso e potrebbe atterrarci sopra un grosso aereo passeggeri.

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Isola di Baffin - guida di viaggio

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