Il tour ad Ellesmere continua esplorando la flora artica ed i reperti archeologici
8, 9 agosto 2004
Torniamo in kayak sull'isola di Ellesmere per montare
un nuovo campo dove Alexandra Fiord si unisce alla baia di Buchanan. Anche
qui ritroviamo numerosi reperti archeologici appartenenti agli antichi eschimesi, oltre alla possibilita' di osservare
ancora la flora (che include molti licheni) e la fauna unica di questa isola ai confini del mondo.
Foto di trichechi. Durante il tragitto in kayak continuiamo ad avvistare molti altri trichechi, spesso in gruppi di 2-4.
Pagaiando nelle acque del Mar Glaciale Artico, a largo dell'isola di Ellesmere, tra grandi iceberg.
Si giunge presso la nuova area dove si scaricano i kayak e si montano le tende.
E' curioso passeggiare lungo le coste dell'isola di Ellesmere perchè grossi iceberg vengono trasportati sulla terraferma dalle maree, rimanendo poi arenati.
La temperatura di pochi gradi superiore allo zero, permette agli icebergs di sciogliersi lentamente. Durante la spedizione, gli iceberg sono la nostra unica fonte di approvvigionamento di acqua potabile.
Foto di Ellesmere.
Un bel lichene arancione. La dimensione di ogni singolo agglomerato e' di circa 4cm di diametro. A destra, una macro allo stesso lichene, scattata da 3cm di distanza.
Foto di licheni. Ancora altri licheni che crescono su rocce di vario genere.
Un lichene nero lanoso. A destra una macro dello stesso scattata da circa 5cm di distanza.
Due trappole per volpi lasciate dagli antichi Eschimesi. La trappola non ha parti meccaniche in movimento, si basa semplicemente sul fatto che l'animale non puo' piu' uscire una volta entrato (nella trappola a sinistra, con apertura laterale, la volpe non riesce a fare retromarcia, mentre nella trappola a destra, con apertura dall'alto, la volpe non riesce piu' a saltare fuori).Si stima che quando queste terre erano popolate dagli antichi Eschimesi, il livello del mare fosse di alcune decine (se non centinaia) di metri più basso, pertanto, ciò che oggi è una piccola isola sulla quale avrebbe poco senso vivere, un tempo era tutt'uno con il resto delle terre del continente.Probabilmente, molti reperti si trovano tutt'ora sotto il livello del mare, lungo pareti e fondali completamente sconosciuti in quanto mai esplorati.
Faccio una bella passeggiata di circa 4 ore attorno all'accampamento.
Presso qualcosa che somiglia al letto di un fiume in secca, trovo stupendi esemplari di
Silene acaulis (diamtro di ogni singolo cespuglio, 15cm circa).
Cassiope tetragona
Prima foto,
Pedicularis lanata (4cm di altezza circa). Seconda foto, uno stupendo esemplare di
Saxifraga oppositifolia(4cm di diametro circa).
Ci sono anche molti funghi.
Salgo il fianco di una collina per avere una visione dall'alto, quindi ritorno giu'.
Improvvisamente incontro una lepre polare con la sua bella livrea bianca. Non e' per nulla impaurita dalla mia presenza, pero' si muove molto velocemente e non risulta affatto facile riuscire a fare qualche foto ben nitida. Dopo pochi secondi si trova gia' dalla parte opposta della collina.
Una pernice artica.
Infine rientro al campo case, circondato da lastre di ghiaccio e nuvole molto basse.
Proprio verso mezzanotte esce un bel sole che illumina tutto con i suoi raggi dorati... le lunghe ombre confermano che e' molto tardi!
La baia illuminata dal sole di mezzanotte.
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Nunavut e isola Ellesmere
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