
Poter vivere alcuni giorni in compagnia del popolo Nenci, presso una famiglia e nelle loro tende, permette non solo di scoprire antichi stili di vita ormai perduti in gran parte del mondo, ma anche di esplorare il curioso paesaggio della Siberia settentrionale.
Alle basse latitudini, entro una breve distanza dal Circolo Polare Artico, il paesaggio del Circondariato Autonomo Jamalo-Nenec, ed in particolare quello della penisola di Jamal, è dominato da piccoli abeti che raramente superano dimensioni significative.
Foto Jamal. L'aspetto del paesaggio invernale nella parte meridionale della penisola Jamal (o penisola Yamal) a non molta distanza dalla cittadina di Yar Sale. Ad aprile lo spessore medio del manto nevoso è di circa mezzo metro, con le temperature che iniziano ad avvicinarsi allo zero (anche se tuttavia intense gelate sono ancora frequenti).
Foto Yamal. La penisola Yamal è prevalentemente piatta, anche se alcune zone sono solcate da ampi canaloni tra basse colline. L'altitudine media compresa tra le latitudini di 67° e 73° (l'intera estensione della penisola Jamal) è solo di qualche decina di metri sul livello del mare.
Grazie all'atmosfera spesso limpida, i tramonti nella penisola di Jamal, nel cuore della Siberia settentrionale, sono particolarmente spettacolari.
Foto aurora boreale. Durante i dieci giorni di tour nella penisola di Yamal, sono stato abbastanza fortunato da poter osservare l'aurora boreale per ben due notti. Il mese di aprile è il limite massimo per osservare questo meraviglioso fenomeno, in quanto poi le nottate diventano troppo brevi e luminose (queste sono sono state scattate intorno a mezzanotte, quando verso nord si intravede ancora una sorta di bagliore prodotto dal sole, come un tramonto ed un'alba che si fondono assieme in un tutt'uno).
Foto halo. Altro fenomeno che è possibile osservare nella penisola Jamal è l'halo, una sorta di disco attorno al sole creato dal riflesso dei cristalli di ghiaccio in sospensione nell'atmosfera.
Il sole (questa volta senza halo) illumina radente la penisola di Jamal nelle ore centrali della giornata.
Le renne, sia quelle allevate dal popolo Nenci e sia quelle selvatiche, si possono considerare parte integrante del paesaggio, ed è veramente incredibile come questi animali riescano a sopravvivere a condizioni così estreme.
Spostandosi progressivamente verso nord, gli alberi spariscono del tutto e restano solo bassi cespugli dai rami legnosi, che escono a fatica dallo spesso strato di neve.
Poi improvvisamente, come se esistesse una sorta di linea di confine, alberi ed arbusti spariscono del tutto, conferendo alla penisola di Jamal l'aspetto di una landa piatta, fredda, deserta ed inospitale. La distesa di neve si estende ininterrotta fino all'orizzonte ed oltre, con gli unici punti di riferimento che diventano il sole e le tende delle famiglie nomadi impegnate nella transumanza stagionale.
Foto pingo. L'infinita distesa piatta è occasionalmente interrotta dai pingo (o idrolaccolite), una curiosa struttura geologica formata da ghiaccio e terra congelata, che cresce grazie al fenomeno del criosollevamento, processo per il quale il congelamento del suolo intriso di acqua provoca una deformazione della superficie di quest'ultimo, spingendola verso l'alto. Nella foto in alto a sinistra, i pingo visti in lontananza. Nella foto in alto, un pingo osservato dalla sua base. Nella foto in basso a sinistra, il panorama di Yamal osservato dalla cima del pingo.
° ° °
° ° °
Guida di viaggio Nenet (Russia)
Contatti | Chi siamo | Informativa privacy
Questo sito e' protetto da copyright, si prega di contattare gli autori prima di riutilizzare il materiale in esso presente. Tutte le fotografie sono degli autori, salvo dove espressamente indicato.