
Ancora alla guida sulla banchisa, verso Negribreen. Gran parte di questi iceberg vengono rilasciati durante l'estate proprio dal ghiacciao Negribreen, ma durante l'inverno e la primavera, questi enormi blocchi di ghiaccio rimangono intrappolati nel mare congelato, il quale impedisce efficacemente di proseguire il loro viaggio verso sud. Il contrasto tra il cielo violetto e il ghiaccio azzurrino e' a dir poco spettacolare.
E' mezzogiorno, quando decidiamo di iniziare a tornare indietro. Oggi e' uno dei primi giorni che il sole spunta per qualche minuto, illuminando le nuvole ed i monti piu' alti.
Non siamo soli.... queste impronte dovrebbero appartenere ad un grosso maschio di Orso bianco, dal momento che gran parte delle femmine durante il mese di Febbraio si trovano ancora nelle tane assieme ai propri cuccioli.
Inizia a fare scuro e ci apprestiamo a rientrare al campo base, guidando verso la luce colorata del tramonto.
Sulla via del rientro al campo base, passando davanti al ghiacciaio Ulvebreen. Anche qui' i colori del ghiaccio sono molto belli, e variano dal verde all'azzurro intenso.
Sul campo di ghiaccio Nordmannsfonna, a 600 metri di altitudine. Tutto quello che posso vedere attorno a me e' soltanto ghiaccio, ghiaccio e ghiaccio, probabilmente dallo spessore di centinaia di metri e vecchio di migliaia di anni. Ho qualche brivido di freddo e non oso immaginare che temperatura c'e'.
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