
Foto banchisa. Il Mar Glaciale Artico che lambisce la costa settentrionale dell'isola di Baffin resta congelato per almeno 8 mesi l'anno, soprattutto tra i fiordi ed i canali più stretti, dove il ricambio di acqua è limitato. La banchisa diventa quindi una immensa autostrada naturale, percorribile con le slitte, in un paesaggio bianco candido dove risaltano i monti di alcune isole strette nella morsa del ghiaccio.
Il limite della banchisa, dove il ghiaccio diventa mare, si può forse assimilare alla "fine del mondo", o almeno alla fine di un mondo fatto di ghiaccio. Questo è il paesaggio tipico di Giugno a largo dell'isola di Baffin, nello stato canadese del Nunavut, e comune a molte altre regioni polari. Il limite della banchisa viene anche definito come "la linea della vita" perchè è proprio qua che si concentrano la maggior parte delle creature dell'Artico, inclusi i narvali e gli orsi polari, come abbiamo già visto nella pagina del diario dedicata agli animali.
Foto Mar Glaciale Artico. L'Artico è un ambiente fortemente mutevole ed è forse uno dei luoghi più dinamici del pianeta. A volte può succedere che una splendida giornata di sole veda arrivare una tempesta in pochi minuti, che cambeirà completamente il paesaggio. In queste foto, il vento ha rapidamente accumulato una quantità enorme di ghiaccio in un'area navigabile fino a poco prima, rendendola irriconoscibile.
Foto di un iceberg, probabilmente proveniente dalla Groenlandia, intrappolato nella banchisa dall'autunno precedente.
Il punto di rottura della banchisa vede blocchi di ghiaccio accumulati e modellati disordinatamente dalle maree.
Il paesaggio polare fatto da una distesa di ghiaccio infinita, illuminata dal sole sempre radente a tutte le ore del giorno e della notte.
Foto iceberg. Il paesaggio artico include grandi icebrg che in inverno ed in primavera possono essere raggiunti a piedi o con le slitte.
Foto pack. Il pack, dove ghiaccio e mare si uniscono in un intricato labirinto fatto di lastre e piccoli iceberg. Questa condizione pone qualche difficoltà di spostamento, perchè il ghiaccio non è sufficientemente compatto per essere percorso a piedi o in motoslitta, mentre risulta contemporaneamente troppo compatto per potersi spostare in kayak o con imbarcazioni più grandi.
Salgo sopra l'iceberg e rimuovendo lo strato di neve fresca accumulatasi durante l'inverno, si scorge il colore azzurrino del ghiaccio più antico e quindi più compatto (il ghiaccio può avere una età di migliaia di anni e, tanto più è stato soggetto a compressione nel ghiacciaio che lo ospitava, tanto più intensa è la colorazione azzurrina che presenta).


In primavera la neve che ricopre la banchisa si scioglie, formando pozzanghere sul ghiaccio che riflettono come uno specchio e mettendo a nudo il "colore" del ghiaccio marino sottostante. Un paesaggio davvero singolare, forse una delle cose più strane ed inusuali che il pianeta possa offrire dal punto di vista paesaggistico.
Può fare una certa impressione camminare sulla banchisa con la neve soprastante tutta sciolta, ma il ghiaccio è ancora molto spesso e potrebbe atterrarci sopra un grosso aereo passeggeri.
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Isola di Baffin - guida di viaggio
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